CADEMA
                        FREDDO         CALDO     CLIMA

                                                                                        Aurelio

 

 

CAMINO

    

L'ecosistema ambientale, la qualità della vita, il rapporto uomo-natura contribuisce alla scelta di un termocamino.Il fuoco, l'immagine della fiamma che con le sue lingue crea suggestive figure da all'ambiente un calore-colore di rara bellezza.Oggi con la tecnologia riusciamo a controllare la combustione e a trasformare la bellezza della fiamma  in calore vero riuscendo a portare il rendimento del camino a valori che qualche anno fa sembrava impossibile. Oggi con gli scambiatori di calore riusciamo a rilasciare nell' ambiente direttamente con camini ad aria o indirettamente con canalizzazioni per quanto riguarda l'aria e con l'acqua rese dell'ordine del 80% rendendo oltre che bello anche economico l'uso di un camino per riscaldamento. La nostra azienda all'avanguardia  del settore ne distribuisce alcuni tra i più efficaci della valida produzione italiana

IL CALORE ECOLOGICO

Nei paesi con territori boschivi di una certa dimensione, si sta riscoprendo l’uso della legna come combustibile. Se si considera poi il fatto che in un caminetto che funziona correttamente, la legna bruciando emette circa la stessa quantità di anidride carbonica (CO2) che si formerebbe dalla decomposizione del legno che sovente marcisce inutilizzato nei boschi e che assorbono le foglie della pianta durante la sua fase di crescita necessaria a produrre la stessa quantità di legna di quella bruciata; possiamo dire che il combustibile legna è dunque in perfetto equilibrio con l’ambiente. In quanto il suo utilizzo non è gravoso sull’inquinamento atmosferico ed è anche una fonte di energia facilmente rinnovabile.

 

IL CAMINETTO

Un caminetto, nella forma più semplice, è composto dal focolare, cioè lo spazio dove si realizza la combustione(camera da fuoco), da una cappa di convogliamento fumi (camera da fumi), dalla canna fumaria e dal comignolo. Il principio che regola il funzionamento di un caminetto è molto semplice e si basa su due funzioni principali: l’apporto costante dell’aria necessaria alla combustione della legna e il regolare smaltimento dei fumi prodotti dalla combustione stessa. Un tempo l’arte per la realizzazione dei caminetti era patrimonio degli esperti di fumisteria, i soli capaci di garantire la perfetta riuscita della realizzazione. Oggi, grazie alla notevole diffusione di caminetti prefabbricati, la procedura è stata notevolmente semplificata e i problemi risolti, a patto di rispettare alcuni principi di base. Pertanto è bene fare cenno a:

· Combustione

· Rendimenti

· Presa aria esterna

· Canna fumaria

LA COMBUSTIONE

La combustione è una reazione chimica di ossidazione in cui un COMBUSTIBILE (legna) si combina con un COMBURENTE (aria) sviluppando calore e luce (REAZIONE ESOTERMICA). Una buona combustione si ottiene quando l’aria (ricca di ossigeno) si miscela in modo ottimale con la legna. Per bruciare 1 chilogrammo di LEGNA occorrono circa 15 metri cubi di ARIA tale rapporto è valido per i focolari chiusi quali le caldaie, le stufe, le termocucine e i caminetti con il vetro-ceramico anteriore; i caminetti "tradizionali", ovvero con focolare aperto, richiedono una maggiore quantità d’aria per creare la barriera necessaria a contrastare la fuoriuscita dei fumi nell’ambiente. Tale quantità risulta di 2 ¸ 3 volte superiore per cui, per bruciare 1 chilogrammo di LEGNA, occorrono circa 30-45 metri cubi di ARIA;

I RENDIMENTI

Per poter parlare di rendimenti è importante prima darne la giusta definizione: " Il rendimento di combustione è dato dal rapporto tra il calore effettivamente assorbito dall’acqua e quello sviluppabile teoricamente dalla combustione". Quanto più esso è alto, tanto migliore è lo sfruttamento del combustibile e tanto minore è la spesa necessaria per ottenere il riscaldamento voluto. Si è parlato di rapporto con il calore teoricamente sviluppabile e non sviluppato, in quanto come accennato nel precedente paragrafo a proposito della combustione a legna, è impossibile creare una perfetta miscela intima con l’aria; quindi per facilitare la combustione, e la conseguente evacuazione dei fumi, tante caldaie-camino utilizzano indiscriminatamente l’eccesso d’aria che va certamente a discapito dei rendimenti; in quanto all’aumentare della quantità d’aria comburente immessa nello scambiatore, aumenta anche la temperatura dei fumi che imboccano il camino, con conseguente sottrazione di calore di scambio; inoltre un elevato eccesso d’aria comporta un notevole abbassamento della temperatura della camera di combustione, ciò influisce sfavorevolmente sullo svolgimento della combustione stessa con conseguente formazione di condense acide, che attaccandosi sullo scambiatore ne pregiudicano il rendimento e la durata nel tempo; altro componente negativo, causato dall’eccesso d’aria, è rappresentato dalle particelle incombuste con conseguente formazione di fuliggine e monossido di carbonio. 

PRESA D’ARIA ESTERNA

PERCHE’ E’ NECESSARIA

· Per evitare il prelievo di ossigeno dall’ambiente che sarebbe insufficiente; 

· Per evitare fuoriuscite di fumi nell’ambiente;

· Per assicurare una combustione ottimale della legna e di conseguenza un maggior sviluppo di calore;

· Per evitare sensazioni di disagio alle persone, dovute ad infiltrazioni fredde, create dal camino per la messa in depressione dell’ambiente circostante.

TERMOCAMINI

 

Questi caminetti possono funzionare sia a legna che a gas in modo combinato oppure soltanto a legna. Internamente il focolare è formato da un monoblocco in acciaio o ghisa coibentato con materassini di lana di roccia o vetro ed esternamente sono rivestiti con mantello in lamiera zincata. Si possono collegare in parallelo all'impianto di riscaldamento a termosifoni abbinandoli a caldaie a gasolio o a gas oppure possono funzionare anche da soli quale unica fonte di calore. Alcuni modelli possono anche disporre di uno scambiatore di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e possono avere il gruppo idraulico come optional. E' possibile montare il vaso di espansione sia chiuso che aperto e possono avere dispositivi di sicurezza avanzati, progettati in modo da impedire un eventuale scoppio prevedendo dei punti di rottura o strappo facilmente riparabili.

Dispongono di serranda fumi regolabile dall'esterno, cassetto cenere estraibile con regolazione dell'aria comburente primaria e post combustione, centralina elettronica. La chiusura del focolare può essere fatta con vetri a porte o con saliscendi secondo i modelli e le preferenze. Hanno potenze che variano da 25 Kw (22.000 kcal/h) a 35 Kw (29.000 kcal/h) con superfici riscaldabili da 100 a 200 mq. rendimento che oscilla da 65% a 80%, contenuto acqua calda da 40 a 70 litri.

I consumi della legna variano a seconda della dimensione del locale da riscaldare. In base al grafico di destra si può dire che per riscaldare un locale di 80 mq occorrono circa 5 kg di legna all'ora, mentre per riscaldare 200 mq occorrono circa 11 kg di legna all'ora ipotizzando un rendimento del focolare all'80%. Il risparmio ottenibile rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento a gas o gasolio varia dal 50 al 60%. Si ottiene inoltre un vantaggio ecologico, essendo molto meno inquinanti del gas o del gasolio.

                                                                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'INNOVAZIONE IN QUESTI GIORNI: LA STUFA O TERMOSTUFA A PELLETS

La struttura , realizzata in acciaio con spessori variabili da 20 a 40/10, garantisce robustezza e gradevolezza estetica. Questo tipo di stufa ha un funzionamento del tipo a tiraggio forzato, i fumi vengono risucchiati da un apposito aspiratore. Grazie alla funzione di pulizia automatica periodica, bastano solo 5 minuti e un aspirapolvere per garantire il corretto funzionamento.

 


 

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